26/01/15

Organizzare Casa #3: Quando i Lego diventano piccoli serve un piccolo sacchetto!

Sigh! Per un problema mi si sono cancellate le foto....
Mi spiace.
Cercherò di rimediare ma per ora, ecco il post senza foto...

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Ebbene sì, il mio piccolo Toti sta crescendo!
Come lo so?
I segnali si moltiplicano ogni giorno...e da mamma non posso che dire, contemporaneamente, purtroppo e per fortuna!
Per esempio dal fatto che sempre più spesso arrivino richieste tipo: "Mamma, non voglio mettere quei calzini ma questi!", oppure dai giochi che diventano sempre più articolati, con vere e proprie lunghissime storie di combattimenti, fughe, furti di tesori e finali rocamboleschi con apparizioni di mostri, pirati e poliziotti tutti in contemporanea.
E anche se mi consola il fatto che abbia ancora voglia di farsi abbracciare e che mi dica "Mamma, ma la mia principessa sei tu!" so bene che il processo è irreversibile.
Ed è giusto così...!
Comunque, a parte tutto questo un altro segnale innegabile del fatto che ha compiuto 5 anni è che a Natale ha chiesto i "Lego Piccoli".
Diventati in brevissimo protagonisti di molti giochi meravigliosi e entusiasmanti.
All'inizio ho cucito un bel sacchetto dove poterli tenere ma in breve mi sono resa conto di una cosa...ogni gioco iniziava così:
"Mammaaaaaaa!! Non trovo proprio quel pezzettino che mi serve , posso rovesciare????!!??"
Beh, certo! Cosa gli potrei dire? "No caro, cercalo con calma rovistando nel sacchetto per le prossime tre ore!!".
Giusto e inevitabile, rovesciamo tutto.
E fin qui ancora tutto bene.
Ma poi vanno anche raccattati tutti i pezzi. Anche quelli minuscoli, trasparenti e che si mimetizzano così bene con il pavimento che rotolano sotto il divano...
Alla centesima raccolta ho deciso, ecco il nuovo sacchetto. Dopo la versione maxi, ecco la versione mini.
Adattissima ai fantastici "Lego Piccoli".
E velocissima da realizzare!


1. Ho tagliato due cerchi di tessuto della stessa misura.



2. Per disegnare i cerchi sono ricorsa nuovamente alla matita legata al filo.
Ho piegato il tessuto in quattro.
Poi ho teso il filo facendolo partire da quello che sarà il vertice. Usando il filo come braccio del compasso ho disegnato la linea della circonferenza.


3. Poi ho cucito i due cerchi uno sull'altro diritto contro diritto lasciando un'apertura di una decina di centimetri utile per rovesciarli.


4. Ho rovesciato i due cerchi infilando una mano nell'apertura.


5. Una volta rovesciati i cerchi ho puntato l'apertura per poterla cucire, lasciando questa volta un'apertura di circa 3 centimetri (servirà a far uscire la corda per chiudere il sacchetto).


6. Poi ho fatto una nuova cucitura lungo tutto il perimetro del cerchio a circa 2,5 centimetri di distanza dal bordo.


7. Infine ho infilato una corda nel "corridoietto" che ho cucito con l'aiuto di una spilla da balia.


Eccoci pronti.
Raccolta Lego ottimizzata!



P.S.
Così, per la cronaca, io sono una grande fautrice del riordino, ma diciamo che questo non è solo questione di facilitare la vita al piccoletto, ma anche riuscire a tenere un po' più in ordine considerando che in casa c'è anche il piccolo Pepe, che - letteralmente - adora sparpagliare i Lego in giro per il pavimento!


25/11/14

Ecco la photo-gallery!

Ecco creata una uova pagina con la raccolta di alcune creazioni.
Così è più facile trovarle e vederle!

























08/08/14

Essere creativi: Ciascuno suo modo!

In questi giorni ho riletto, girovagando per il web, questa frasetta





"La creatività è uno stile di vita”.
Idea interessante.
La creatività si nasconde negli angoli del nostro cervello, infilata in un'idea inaspettata, in quei lampi che illuminano le notti insonni o che ti fanno agire d'impulso senza sapere bene dove andrai a parare.
I maestri della creatività sono i bambini, non c'è neanche bisogno di dirlo.
È il mio bambino che vede un rametto e decide di giocare al muratore che costruisce una casa. Apparentemente non c'è alcune nesso tra le due cose, eppure il collegamento la sua mente lo vede chiarissimo. La creatività gli ha suggerito che un legame esiste e che è lui a poterlo creare.
Poi ci sono gli adulti, che spesso lasciano la loro creatività rinchiusa nei cassetti delle loro camerette.
E non è sempre facile tirarla fuori.
A volte manca il coraggio.
A volte si teme di trovarla troppo sciupata e spiegazzata per poterla riutilizzare.
A volte si teme di non trovarla affatto.
Ma in realtà, ciascuno di noi è creativo.
Può esserlo nella più piccola delle sue azioni quotidiane.
Nel sistemare il garage la domenica. Nel trovare il modo di far mangiare gli spinaci al proprio figlio.
A volte mi sento incredibilmente creativa. A volte per nulla.
E quando la mente è vuota, manca anche l'entusiasmo e l'energia.
Per fortuna tutto passa.
E allora arrivano anche i momenti positivi.
Quelli che mi permettono di creare qualcosa di mio, che mi piace e mi rende anche un po' (perché no?) orgogliosa.
Come questo vestito.




Tutto è partito da un modello semplice e senza arzigogoli.
A cui poi si è aggiunta una fusciacca in vita 




Poi dei fiori applicati sullo scollo





Realizzati con perline di riciclo e recuperate dai cassetti ricchi di tesori da cui non si butta mai niente...




Infine un bottone vintage per chiudere l'apertura del collo sul dietro dell'abito.




E ancor più creativi è riuscire a farsi da sole l'autoscatto sul balcone riuscendo per lo meno ad inquadrare il vestito, yeah!